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Visualizzazione dei post da 2013

Reagiamo......................

Storiella...........................

Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"
Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.
L'uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla doma…

La colpa........ahhh....la colpa

Caro operaio, impiegato, casalinga, pensionato, manager, capo reparto, commercialista ecc,ecc, ecc.... se non inizierai a spegnere la tv ed ha concentrarti sui veri problemi della società, che sono i tuoi, quelli reali, quelli che ti permettono o meno di vivere dignitosamente oppure morire senza nemmeno un bricciolo di dignità, sarà la fine di tutto!!!!!!!
Saremo costretti ad accoltellarci per un pezzo di pane e un sorso d' acqua, lavoreremo sempre più ore per prendere sempre meno ed il tutto intanto che i colossi della finanza e delle multinazionali se la rideranno davanti al telegiornale che annuncierà guerriglie e rivolte ovunque.
Purtroppo ora, nonostante mi attirerò antipatie, bisogna dare delle colpe a ciò che sta accadendo, è inevitabile, ma necessario per uscirne più forti e consapevoli.


Sicuramente emergeranno migliaia di ipotesi ed opinioni ma potrei scommettere che per almeno il novanta per cento le colpe saranno scaricate a politici, industriali, economisti, capi di go…

INPS AL COLLASSO. ADDIO PENSIONI

VALERIO LO MONACO (ilribelle.com) - Una azienda con un patrimonio di 41 miliardi che nel giro di un paio d'anni ne avesse persi così tanti da farlo scendere a soli 15, verrebbe considerata sana oppure oppure desterebbe se non altro l'interesse di andarne a capire il motivo? E ancora di più: nel caso in cui questa "azienda" fosse di importanza fondamentale non solo per i suoi azionisti ma per l'intero Paese del quale fa parte, sarebbe il caso, a livello informativo, di dare risalto alla notizia e di farla entrare nel dibattito pubblico? Le risposte sono scontate, ma le domande servono a introdurre l'argomento. Perché lo Stato del quale parliamo è l'Italia, e l'"azienda" con questi conti disastrati si chiama Inps.

L'istituto di previdenza, infatti, aveva a fine 2011 un patrimonio di 41 miliardi, come detto, il quale si è ridotto a soli 15 in 24 mesi. Ma è a livello tendenziale che le cose peggiorano e destano ancora più preoccupazione.

Ci s…